Lo zenzero

Lo zenzero, detto anche zingiber officinale o Ginger (in inglese), fa parte delle piante erbacee dette Zingiberaceae (stessa famiglia del cardamomo e della curcuma), che sono originarie dell’Estremo Oriente. È una pianta provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato con lunghi fusti sterili e cavi, le foglie sono lanceolate con fiori giallo-verdi e macchie color porpora. la sua altezza è di circa 90 cm. La sua origine, come ho detto prima, è l’Asia da dove viene importato dai Romani. Sarà durante il Medio Evo che la pianta avrà la maggiore espansione.

Come si può coltivare? Per fortuna è una pianta che non richiede grandissime cure. Bisogna stare attenti alla temperatura che non deve mai scendere sotto i quindici gradi, quindi, con i primi freddi, in autunno mettere lo zenzero al coperto. Per piantarlo si necessita di un rizoma biologico, se così non fosse lo si deve lasciare immerso nell’acqua per almeno 24 ore per eliminare il prodotto che ne ritarda la germogliazione. Il rizoma è la radice dello zenzero con dei germogli attaccati. Se i germogli sono tanti potete creare più porzioni e così ottenere una raccolta maggiore. Il periodo migliore per mettere i rizomi nella terra è dalla fine dell’inverno all’inizio primavera. Si utilizza una vaso di grandi dimensioni (35-40 cm per poter ospitare 3 piante distanziate di 15-20 cm), con terreno argilloso e sabbioso, ben drenato e con il 50% di compost. Innaffiare sempre con regolarità, ma senza lasciare ristagni d’acqua. La raccolta dello zenzero avverrà dopo 5 o 6 mesi se si vuole un rizoma giovane e fresco, se invece lo si vorrà più aromatico, allora attendere 9 o 10 mesi fino a  quando la pianta, in superficie,  seccherà.

Come si conserva lo zenzero? Se lo si usa dopo poco è meglio inserirlo con la buccia in un sacchetto di plastica o avvolgendolo nella carta da cucina e poi in un sacchetto di carta nel cassetto delle verdure. Se si pensa di non usarlo tutto bisogna pulirlo, tagliarlo a pezzi o grattugiarlo e congelarlo a porzioni, piccole sarebbe meglio così non va sprecato. Avvolgerlo o nella pellicola o inserirli nei sacchettini.

Quali sono le sue proprietà?

  • Contiene:
    • acqua
    • carboidrati
    • proteine
    • amminoacidi
    • sali minerali (manganese, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro e zinco)
    • vitamine del gruppo B
    • vitamina E
    • olio essenziale
  • proprietà antinfiammatorie;
  • favorisce la digestione (evita la fermentazione e la formazione di gas nell’intestino);
  • allevia la nausea;
  • contribuisce a prevenire raffreddore, scioglie il muco e i bronchi;
  • accelera il metabolismo;
  • riduce i dolori mestruali o di artrosi o infiammazioni, mal di testa;
  • è un valido aiuto per il sistema immunitario;
  • aiuta a regolarizzare il livello di glucosio nel sangue e il colesterolo;
  • può essere utilizzato come prevenzione del tumore al colon retto ed è un viagra naturale.

Quanto assumerne? Per avere dei benefici bisognerebbe assumerne dai dieci ai trenta grammi giornalieri di zenzero fresco e tre o quattro grammi di quello in polvere. Lo zenzero è controindicato per chi soffre di gastrite o ulcere e se assunto con determinati farmaci può avere effetti collaterali. È sempre meglio chiedere consiglio ad un medico.

 Curiosità:

Gli indiani usavano masticare lo zenzero per purificare il proprio alito prima di parlare e cantari agli déi durante le cerimonie religiose.

Per la nausea: fare un infuso con cinque grammi di radice di zenzero in mezzo litro d’acqua o masticare un pezzetto di radice senza ingerirla.

Ricetta:

Zenzero candito

Ingredienti:

  • 600 grammi di zenzero fresco
  • 900 grammi di zucchero di canna
  • 1 litro d’acqua

Lavare e pelare lo zenzero. Tagliarlo a fettine e porle dentro una pentola. Inserire l’acqua nella pentola, in modo da coprire le fettine con almeno un dito d’acqua. Farla sobollire per almeno quaranta minuti. Scolare le fettine e rimetterle in pentola con lo zucchero e un poco di acqua. Farle di nuovo cuocere per altri quaranta minuti o fino a quando non risulteranno dorate, quindi farle sgocciolare e raffreddare. Si possono conservare anche nel congelatore.

 

Annunci

Pubblicato da

Titti il gatto

"La libertà di pensiero ce l'abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero." Karl Krause

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...