Gli asparagi

asparagi

Il termine asparago deriva dal greco aspharagos (pieno di linfa) che a sua volta proviene dal persiano asparag (germoglio). Era conosciuto anche nell’Antico Egitto, da dove si sarebbe diffuso qui da noi. Infatti all’epoca dei romani nella “Naturalis historia” di Plinio venne spiegato il metodo di coltivazione e preparazione di questa pianta erbacea. Gli asparagi sono piante perenni il cui ceppo può vivere fino a quindici anni. La parte che noi mangiano è il germoglio, che andando avanti negli anni diventa sempre più sottile. È per questo che gli agricoltori ripiantano nuovi ceppi dopo otto o dieci anni e devono attendere tre anni ancora prima di poter fare il primo raccolto. L’Italia con Francia e Germania è uno dei maggiori produttori di asparagi verdi.

Tipologie di asparagi (sono tanti, quindi ne elencherò solo alcuni):

  • asparagi selvatici, che nascono spontanei nei boschi;
  • asparago bianco di Cimadolmo I.G.P.;
  • asparago di Bassano del Grappa I.G.P.;
  • asparago verde, rispetto agli altri possiedono un sapore più deciso ed intenso, come ad esempio quelli di Altedo;
  • asparago violetto, il sapore è morbido, quasi burroso, delicato e più dolce al gusto, ad esempio quello di Albenga.

Le proprietà dell’asparago:

  •  fibre vegetali;
  •  acido folico (vitamina B9 indispensabile in gravidanza, perché contribuisce ad un corretto sviluppo del feto), in associazione alla vitamina B12 può aiutare il nostro cervello a contrastare il declino cognitivo;
  • vitamine (A, C ed E);
  • sali minerali (come il cromo che migliora la capacità dell’insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno verso le cellule dell’organismo);
  • ricchi di glutatione, che favorisce la depurazione dell’organismo;
  • vi possiamo trovare anche un diuretico naturale, l’asparagina, che ha la facoltà di eliminare il sodio in eccesso nel nostro organismo;
  • elevata concentrazione di potassio, un sale minerale che regola la pressione del sangue e il funzionamento muscolare;
  • contengono inulina, porta beneficio al nostro apparato digerente.

Importante: chi soffre di disturbi renali, cistiti, e calcoli renali devono consumarne con parsimonia, perché contenendo acido urico possono aumentare l’infezione. Parlarne sempre con il proprio medico.

Quando si comprano e volete essere certi della loro freschezza, devono avere queste caratteristiche:

  • essere duri, sodi;
  • non sembrare legnosi, altrimenti sono vecchi;
  • non avere un colore spento.

Si mantengono ancora abbastanza freschi in frigo (cassetto della verdura) avvolti in panno umido per tre o quattro giorni. Si possono mangiare sia crudi in insalata che cotti come contorno a carne bianca o pesce.

Risotto con crema di asparagi e crudo o speck

Ingredienti per quattro persone:

  • 250 grammi di riso arborio
  • 1 cipolla
  • 40 grammi di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 mazzo di asparagi
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 40 grammi di Parmigiano Reggiano
  • q b di speck o prosciutto crudo di Parma

Pulire gli asparagi e farli cuocere per cinque o sei minuti nel brodo vegetale. Scolarli e dividere le punte dai gambi e frullare questi ultimi fino a quando non diventano come crema. Inseriscili nel loro brodo di cottura. Le punte degli asparagi ti serviranno per la presentazione del piatto.

A parte fai tostare le fettine di speck o crudo tagliato a fettine e tienile da parte.

Sbuccia e affetta la cipolla, poi mettila in una casseruola con 20 grammi di burro e due cucchiai di acqua e falla stufare. Quando è evaporata aggiungici il riso e fallo tostare bene, poi il vino bianco e lascialo evaporare. A poco a poco aggiungi il brodo con la crema degli asparagi fino a quando il riso non sarà cotto. Quindi spegni e aggiungi il Parmigiano e il restante burro e mescola.

Metti il risotto nei piatti, appoggiaci sopra le punte degli asparagi e le striscioline di speck o crudo che avevi preparato prima. È arrivato il momento di gustartelo.

 

 

 

 

 

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Titti il gatto

"La libertà di pensiero ce l'abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero." Karl Krause

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