“L’alpino che giocava ai dadi” di Luca Cozzi

Un racconto che va dritto al cuore.

È ambientato in Russia, nel gennaio 1943, durante i drammatici giorni della ritirata dell’armata italiana dal fiume Don. 

Non sempre gli eroi ricevono una medaglia. In guerra come in pace, ci sono uomini, il cui nome rimane sconosciuto, che, per onore, per amore della propria Patria o della propria famiglia o semplicemente per amicizia, vincono le umane debolezze e compiono gesta eroiche che rimarranno indissolubili nei cuori dei loro compagni.

Questa è la storia di uno di essi.

Ho avuto l’onore di leggere in anteprima questo racconto e, devo dire, mi è piaciuto molto nella sua intensità. Si legge tutto d’un fiato, ma nel cuore ne rimane un bellissimo ricordo. Lo consiglio.

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Pubblicato da

Titti il gatto

"La libertà di pensiero ce l'abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero." Karl Krause

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