La Favola di Natale – Guareschi

BUON NATALE A TUTTI !

Era il babbo, che era fuggito dal suo triste recinto e ora camminava in fretta verso la sua casa. E il bambino, e la nonna e il papà si incontravano a metà strada nel bosco dove, la notte di Natale, si incontrano creature e sogni di due mondi nemici.
                                                                                                 G. Guareschi
Guareschi, quando l’Italia firmò l’armistizio con le truppe Alleate, rifiutò di passare alla Repubblica di Salò e al Reich. Fu arrestato e inviato nei campi di prigionia in Polonia e poi in Germania con altri soldati italiani.

In seguito descrisse questo periodo in Diario clandestino.

Recluso a Sandbostel, nello Stalag X B, durante l’inverno del 1944 compose La Favola di Natale.

Fu scritta per ravvivare il Natale dei suoi compagni prigionieri, La favola di Natale. Essa è ispirata da tre Muse: Freddo, Fame e Nostalgia.

In questo modo nasce la storia di Albertino, della nonna, del papà prigioniero, e delle piccole creature – buone o cattive – che vivono e parlano in un bosco fantastico. Ed è anche la storia di quegli uomini, affamati e infreddoliti, che l’ascoltarono in una baracca del Lager tedesco, e che proprio grazie alle parole di Guareschi riuscirono a mantenere viva la speranza del ritorno.
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Pubblicato da

Titti il gatto

"La libertà di pensiero ce l'abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero." Karl Krause

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