Isabel Allende

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È lei una delle mie preferite.

Per chi non la conoscesse, cosa molto difficile, ma possibile, vi scrivo una breve biografia.

È nata a Lima nel 1942 e ha vissuto in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e successivamente negli Stati Uniti. I suoi libri (non li elenco tutti perché non basterebbero tutte le pagine del blog) ‘La casa degli spiriti’, ‘D’amore e d’ombra’, ‘Eva Luna’, ‘Paula’, ‘La figlia della fortuna’, ‘Inés dell’anima mia’, eccetera.

Già leggendo la sintesi della sua biografia si può notare che è vissuta in un periodo veramente importante, dove i cambiamenti politici erano decisivi per la vita o la morte di qualcuno.

Con grande maestria Isabel Allende riesce a raccontarci uno stralcio di quel periodo nel suo libro d’esordio, meraviglioso, ‘La casa degli spiriti‘. Infatti ci racconta un tragico spaccato della storia del Cile del Novecento attraverso una famiglia molto particolare, dove si intrecciano il mistero, la magia, la passione, l’amore e, purtroppo, gli orrori del golpe cileno che portarono Pinochet al potere:

  • Esteban Trueba, il padrone di casa, lavora troppo, quindi mai presente, con la conseguenza che la famiglia si allontana da lui;
  • Clara, la moglie, personaggio evanescente che dialoga con gli spiriti e annota tutto su quaderni;
  • Bianca, la figlia, si innamora del servo di casa Pedro Garcia, odiato da Esteban;
  • Alba, la nipote, viene usata per una vendetta da parte di una vecchia conoscenza del nonno Esteban; questo personaggio è abbastanza autobiografico, visto che lo usa come denuncia verso le ingiustizie e le crudeltà dell’uomo;
  • e altre protagonisti minori ma non per questo meno importanti.

Come vi ho già anticipato prima, la storia di questa famiglia rispecchia ciò che tutto il popolo cileno ha vissuto in quel periodo buio, fino all’orrore del golpe di Pinochet che si verificò l’11 settembre 1973.

Questo romanzo si può definire storico, ma anche autobiografico perché la famiglia dell’autrice ha vissuto veramente quell’orrendo periodo.

Perché leggere ‘La casa degli spiriti’?

È emozionante, magico, passionale, vero ed intenso.

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Pubblicato da

Titti il gatto

"La libertà di pensiero ce l'abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero." Karl Krause

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